…a cuore scalzo.

Chi sono?

Un cane sciolto.
Irriverente e caparbio.
Tenero e arrabbiato.
Pericoloso e con gli occhi gonfi di solitudine.
Di quelli cui vorresti fare una carezza.
Qualcuno ti ferma la mano e dice “No, è un cane di strada”.

Il non dare informazioni su di me, sino a ora, in questo spazio è stata una scelta fortemente voluta, ho creduto fosse l’unico modo per essere e restare libera di scrivere, fotografare, cercare.

Troppo spesso e sempre di più condizioniamo il nostro modo di essere, di esprimerci, le nostre scelte o non-scelte a ciò che ci circonda. Forse per compiacere. Forse per non uscire da quelle linee che le cosiddette “persone che ci amano” ci tracciano intorno. Solo prigioni. Sono solo prigioni. E finiamo con l’amarle quelle maledette prigioni.

Raramente ho incontrato una persona che abbia detto di amarmi e non abbia sgranato gli occhi di fronte a ciò che ho scelto o ho cercato di scegliere nel momento in cui lo stesso usciva dai suoi schemi, dal suo modo di vedermi.

Allora sono giunta alla conclusione che chi ci ama in realtà, forse,
ama l’idea che ha di noi, non noi.

Non ho aperto questo blog con un’idea precisa. Non so cosa ci sarà. Magari in alcune giornate riuscirò a far parlare ciò che sono…altre volte probabilmente scadrò in un _day_by_day_ dal sapore banale…ma mi serve.
Questo è il mio muro.

Se per anni i muri li ho avuti davanti e mi coprivano ogni visuale. Se per anni i muri sono stati ciò che non riuscivo a superare. Ora ne voglio di nuovi. Di puliti. Da colorare, da imbrattare, su cui attaccarci foto senza cornici e scriverci frasi con un pennarello… Che mi nascondano… O come piace dire a me..contro cui poggiarmi e fare l’amore… Su cui salire e allargare l’orizzonte.

Si, questo è il mio muro.

© PHOTO 2009/10

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