“Il tempo guarirà tutto… Ma che succede, se il tempo stesso è una malattia?”

“Sono stata tanto sola: anche non avendo mai vissuto da sola.
Sai, quando ero con qualcuno spesso ero felice, ma comunque pensavo fosse del tutto casuale: questa gente erano i miei genitori, ma avrebbero potuto anche essere altri. Perché mio fratello era quello con gli occhi marroni e non invece quello con gli occhi verdi che stava sulla banchina di fronte?
La figlia del tassista, ad esempio, era mia amica; ma avrei anche potuto passare il braccio intorno al collo di un cavallo: sarebbe stato lo stesso. Stavo con un uomo, ero innamorata.
Ma avrei anche potuto piantarlo e andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada”.

“Bisognerà finirla, prima o poi, con il caso.
Non so se ci sia un fine,
ma so che ci dev’essere una decisione”.

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