Quella mano leggera di chi non prende.

Vorrei spiegarlo al mondo intero quanto ci sia di prezioso sulla nostra pelle.
Ma nn ho le parole.
Quanto ci sia di sacro lì, dentro di noi, tra gola e stomaco.
E si muove. Ed è la vita stessa.
E nessuno, nessuno può metterci le mani senza delicatezza.
Nel buio percorrere i lineamenti dell’altro perchè si conoscono così bene che non occorre vedere.
Con delicatezza. Con quella mano leggera di chi nn prende.
Questa voglio essere io.
Una foglia che cade senza rumore. Pensieri notturni.

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