Sixteenth day. Poi?

Avevo un blog 6 anni fa.
Lì svuotai quell’animo pieno di paura e senso di inadeguatezza per ciò che mi aspettava.

Poi?
Poi il resto è diventata la mia storia, il mio riscatto, ciò che mi ha fatto guardare allo specchio e fatto sentire migliore (in parte stupidamente).

Poi?
Poi ora c’è un passo in più da fare. In cui ciò che fai non è ciò che sei.
Forse piuttosto è il momento del “fai di ciò che sei, ciò che fai”.

Vorrei ora l’altra me, quella dei momenti migliori, pronta a dirmi chi sono, nei momenti migliori.

Vorrei ora quell’altra me pronta a farsi una risata e a dirmi che sono pazza, che se nel 2012 la gente piange perchè resta a casa per questa maledetta crisi, io sono io perchè la voglio sfidare una buona volta, sbatterci la testa, ma nn darle ragione.

Vorrei ora quell’altra me…perchè ritorna la paura e il senso di inadeguatezza e lei saprebbe come riderne o come ascoltarmi.

Serve ora l’entusiasmo. Il coraggio. Il desiderio.

Poi.

Poi inizio a correre. Come sempre.

…però a sto giro concedetemi un abbraccio. Starò invecchiando.

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