La pelle che abito.

Olfatto.
La follia di chi ti imprigiona in un odore che non ti appartiene
è pari a quella di chi ti fa odiare il tuo stesso essere da cui non potrai mai più fuggire.

Tatto.
Cagnaccio affamato si avventa senza delicatezza.
Troppo forte per il tuo flebile esistere. Sei ridotta a niente.

Gusto.
Ti abitui a sapori che il non conoscere avrebbe reso la tua stessa vita diversa.

Udito.
Voci intorno vogliono dire chi sei. Senza diritto.
Corri. Premi le mani contro le orecchie e chiedi solo silenzio.

Vista.
Di volto in volto…alla ricerca dei tuoi occhi.
Gli unici che hanno capito davvero.

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