Chiedo silenzio

“Ora lasciatemi tranquillo. | Ora abituatevi senza di me | Io chiuderò gli occhi. | E voglio solo cinque cose, cinque radici preferite | Una è l’amore senza fine. | La seconda è vedere l’autunno. | Non posso vivere senza che le foglie volino e tornino alla terra | La terza è il grave inverno la pioggia che ho amato, la carezza del fuoco nel freddo silvestre | La quarta cosa è l’estate, rotonda come un’anguria | La quinta cosa, sono i tuoi occhi. […] non voglio dormire senza i tuoi occhi | Non voglio esistere senza che tu mi guardi: | Io muto la primavera, perchè tu continui a guardarmi | Amici, questo è ciò che voglio. | E’ quasi nulla e quasi tutto | Ora se volete andatevene. | Ho vissuto tanto che un giorno, dovrete per forza dimenticarmi. | cancellandomi dalla lavagna: | il mio cuore è stato interminabile | Ma perché chiedo silenzio, non crediate che io muoia, mi accade tutto il contrario: accade che sto per vivere | Accade che sono e che continuo  […] E’ che ho vissuto tanto, e che altrettanto voglio vivere | Mai mi son sentito sì sonoro, mai ho avuto tanti baci | Ora, come sempre, è presto, la luce vola con le sue api. | Lasciatemi solo col giorno, chiedo il permesso di nascere.” | Pablo Neruda

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