Dentro e fuori.

26 agosto, martedì sera. Dentro di me c’è una sorgente molto profonda. E in quella sorgente c’è Dio. A volte riesco a raggiungerla, più sovente essa è coperta da pietre e sabbia: allora Dio è sepolto. Allora bisogna dissotterrarlo di nuovo.
M’immagino che certe persone preghino con gli occhi rivolti al cielo: esse cercano Dio fuori di sè. Ce ne sono altre che chinano il capo nascondendolo fra le mani, credo che cerchino Dio dentro di sè […]” – Etty  Hillesum, Diario 1941-1943

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