MANI SPORCHE.

Le vorrei
Sporche della solitudine della gente
Sporche dei bisogni
Sporche di tufo per costruire la Chiesa in cui credo

Le vorrei
Sporche di sguardi disorientati
Sporche di debolezze difficili da perdonare
Sporche di terra su cui in ginocchio cado e credo di non farcela

Le vorrei
Sporche di lavoro
Sporche di fatica
Sporche di affanni per costruire l’unica cosa che non passa

Mani sporche
di chi non si è tirato indietro
di chi ha trascinato una croce più grande di lui
di chi, con quelle mani sporche, ha tracciato segni di perdono.

Te le chiedo.

Le mani sporche, le vorrei
e te le chiedo con insistenza,
sino a essere inopportuna.

© PHOTO Settembre 2011

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