insegnami.

Il respirare le strade
di un coraggio solo sopito

Quel sorriso e quelle dita a muovere corde e parole sussurrate

Le notti d’estate cui ho creduto solo raccontate

Il  percorrere l’aria del tuo paese
con gli occhi celati da un vetro di speranza

I tuoi occhi, la luce che a un tratto si accende e profuma di dolcezza

La semplicità dell’essere
La verità dell’apparire

Ad addolcire la tristezza

A fare compagnia alla notte con un verso

La misura della parola

La lunghezza di un cuore che ama

Dammi quello schiaffo
e dimmi come si cresce.

Non avere pietà di me, perchè io non vada lì fuori e non sappia accogliere il male.
Non avere cura dei miei giorni, perchè io impari a costruirli.
Lasciami cadere, ma la sera, stanca, cinica e nauseata, stringimi.

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