Tenth day. Come vivere un 29 luglio e non postarlo…sino a oggi.

…parlami un po’ anche di te
di quello che fai, domani dove
sarai, parlami un po’ anche di te
se hai giorni liberi, credi ai miracoli,
perché il mondo è così piccolo,
cosa penserai di me che sono
un uomo in mare…

Correre. Anche oggi. Per scaricare la giornata o, forse, per darle un senso. Per trovare quel filo in grado di unire ogni parola detta e non detta. Per trovare quella logica necessaria a sopravvivere alle cose accadute, volute e non volute.

Correre e trovarsi al proprio posto in quel sorriso gratuito, donato a una passante, scoprire come il mio, in un secondo, è diventato il suo. Il mio posto in quei passi veloci al ritmo della musica nelle orecchie, in quell’energia e voglia di arrivare sino in fondo. Il mio posto in quel pensiero sconosciuto che mi ha accarezzato per tutto il tempo e che ho cercato in ogni melodia…

Ho pensato che trascorriamo ore, giorni, mesi, anni…impegnati a difenderci dagli occhi della gente.
Evitiamo gli sguardi per paura che possano entrarci dentro.
Stiamo lì con la fronte corrugata, a guardarci da tutto e tutti….
Perchè è più facile, più comodo e, in fondo, ci fa sentire migliori. Noi migliori degli altri. Gli altri non degni di noi.

In realtà forse è solo paura, la nostra. Indotta da una realtà intorno che ci puzza di falso.. La stessa realtà scritta nei libri di tutti coloro che cercano di spiegarcela e, alla fine, alimentano questa stessa paura..liquida, per dirla con parole non mie. Forse per questo amo la poesia. Certa poesia.

Correre. Ho rilassato la fronte. Ho goduto di quella musica nelle orecchie.
Ho deciso di sorridere. Ho deciso che il mio posto è quella fronte distesa. Quel sorriso che, dolce, dà una forma nuova al mio viso, dà energia al sangue che mi scorre nelle vene, gioia stessa di vivere che accelera il battito e mi fa essere felice di essere nata, felice di quella corsa.
In strada, nella vita…per qualcuno.
Felice di costruire.
Vogliosa di mettere sempre nuovi mattoni al mio muro, alla fine voglio salirci sopra e allargare gli orizzonti.

Pensieri sparsi di una persona forse stanca di ragionare, che ha stoppato la voglia di capire…per lasciare spazio alle carezze che la vita vorrà farle. E non voglio perdermene mezza..

Dedicato.

Annunci