First day.

Così forse mi son fermata.
Acceleri, acceleri e acceleri ancora…solo la velocità può farti credere di stare andando avanti. Falsa illusione. A volte correre ti dà solo l’idea di stare procedendo lungo la tua strada. Di arrivare prima. Di essere più forte della strada sotto i piedi. Invece, in realtà, stai tornando indietro.
Il punto è che la velocità non è la mia strada. Il desiderio di annebbiarmi la mente non è il mio desiderio.
Riassaporo dolcemente la voglia di quella sostanza, di quella pienezza…fatta semplicemente del mio modo di essere, delle mie cose. Di tutto ciò che ho lasciato andare in cambio di…nebbia. Corse nella nebbia con il desiderio di non pensare, ricordare, rispondere a niente e nessuno.

Io. Testarda. Caparbia. Decisa. Tenace. A volte impulsiva.
Penso a mia madre, al modo in cui mi diceva chi ero nei momenti di sconforto…per un esame troppo vicino, per quelle situazioni da cui non riuscivo a uscire.
Poi ce l’ho sempre fatta. Aveva ragione lei. Aveva ragione il suo orgoglio nel parlare di me.
Non sono triste perchè ho deluso lei. Perchè ho deluso me.
Sei cambiata, mi ha detto. No. Sono cambiate le prospettive. Sono cambiate le situazioni. E’ cambiata la mia vita. Non io.

Crescere. Pare che sia questo, allora. Il cambiare delle situazioni e il vedere quanto sei capace di adattarti a quei cambiamenti.
Crescita. Avviene senza che te ne accorgi…in modi sempre diversi per cui non sei mai tranquillo e non puoi mai dire che sai come funziona. Situazioni, situazioni, situazioni…situazioni su situazioni. Due sono le cose: o loro danno una forma a te, ti assorbono, ti svuotano e alla fine ti ci abitui, per cui vivi come chi mangia senza sentire i sapori…o tu dai una forma a loro. La tua forma. Il tuo modo di essere.

Ecco quadrato il cerchio. Il mio modo di essere. Mi manca. Lo rivoglio. Adesso. Finalmente.
Sentire il sapore. Il sapore che non ho mai sentito se non per pochi attimi.

Quando cerchi una cosa, non partire mai con la certezza di sapere ciò che stai cercando…la sua sagoma ti si delinea davanti agli occhi col tempo…a suon di musate.
E tu devi essere pronta a rivedere tutto, ancora una volta, e poi un’altra, e poi un’altra ancora.
E ripartire, ancora una volta, e poi un’altra, e poi un’altra ancora.
Ma ci guadagni, ci guadagni che quella  sagoma è sempre più chiara. E i sapori che senti sempre più veri. Sempre più intensi.

Ho voglia di ridere. Lo ripeto. Ma ridere davvero.
Mi son fermata.
Solo se ti fermi poi puoi ripartire.
Mi sono fermata.
Faccio ordine e riparto. Con la mia sagoma. A cuore scalzo.
Contenta di ciò che vorrei.
Anche i desideri sono una conquista…perchè spesso ci vuole coraggio anche solo ad averli.

Notte..

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